Oltre il disagio

Pubblicato: Venerdì, 19 Settembre 2014
Lo sportello di primo ascolto
La Legge 285/97 si e' costituita indubbiamente come la prima e concreta opportunita' di intervento a favore dell'infanzia e dell'adolescenza in un'ottica di promozione della qualita' della vita. Ha rappresentato la spinta propulsiva alla nascita di numerose realta' territoriali che si muovono nell'ambito della prevenzione primaria: le Ludoteche ne sono un esempio. E' ormai risaputo che spazi di questo tipo sono rivolti ai minori, ma e' sicuramente meno diffusa la conoscenza delle possibilita' di fruizione da parte degli adulti, nel caso specifico dei genitori. Se e' vero, infatti, che le Ludoteche costituiscono il luogo privilegiato di gioco e di socializzazione per i bambini, e' altrettanto vero che queste rappresentano una valida risorsa per le famiglie stesse, e non solo in quanto strutture di supporto che permettono di coinciliare con piu' facilita' esigenze lavorative e familiari, ma anche come realta'in grado di fornire un servizio mirato in modo specifico ai genitori. Per meglio definire e contestualizzare quest'ambito di intervento, ci piacerebbe raccontare l'esperienza direttamente vissuta all'interno delle Ludoteche gestite dalla Green Park. Nella realizzazione progettuale delle strutture, infatti, oltre ad essere previsti una serie di laboratori dedicati ai bambini, e' compreso anche quello che viene definito lo sportello di primo ascolto per i Genitori. Il servizio e' nato dalla piena consapevolezza della necessita' di garantire un'attenzione privilegiata e costante alla relazione genitori-figli, definendosi quale punto di riferimento rivolto alle famiglie per richiedere suggerimenti ed indicazioni di natura educativa o psicologica. Cio' assume ancor piu valore dal momento che lo sportello di primo ascolto si inserisce proprio in quelle strutture, le Ludoteche appunto, in cui genitori e filgi hanno la possibilita' di condividere una serie di esperienze, meditate dal gioco, che hanno una rilevanza affettiva di notevole portata.
I presupposti di base indicano chiaramente che lo sportello si pone come ulteriore servizio sul territorio che opera in rete con altre realta'(progetti 285, servizi circoscrizionali, Asl) per il perseguimento di un obettivo comune: la promozione del benessere di bambini, adolescenti, famiglie. L'esperienza maturata nell'ambito delle Ludoteche Green Park ci ha permesso di riflettere sul significato e sul valore che la presenza di uno spazio di ascolto dedicato ai genitori ha acquisito nel tempo. Il percorso non e' stato affatto semplice ne' lineare. Molti tabu' ruotano ancora intorno ad un servizio di questo tipo, tanto piu' se gestito da psicologhe, come in questo caso. L'immagine che scaturisce con piu' immediatezza e', infatti, quella che associa la figura dello psicologo al problema, al disagio, alla malattia. Intuitivamente si fa piu' fatica a concepire il suo ruolo in termini di promozione di benessere e di miglioramento della qualità della vita. Tuttavia e' comprensibile e giustificabile un atteggiamento di diffidenza rispetto ad un servizio decisamente nuovo, proprio per il contesto in cui e' inserito, e che puo apparire inzialmente dai contorni un po' sfumati. L'investimento, l'impegno e la volonta' da parte nostra sono stati totali: i genitori gradualmente sono andati oltre quelle resistenze iniziali fino a riconoscere nel servizio una vera e propria opportunita' da utilizzare con sempre piu' frequenza.
Oggi le modalita' di fruizione dello sportello di ascolto da parte dei genitori sono molteplici, a testimonianza di quanto forte, in realta', fosse l'esigenza di disporre di uno spazio di ascolto a cui potersi riferire. In alcuni casi viene richiesto esplicitamente l'intervento della psicologa per facilitare l'inserimento in Ludoteca di bambini in situazioni di difficolta' e garantire in questo modo una fruizione delle attivita' che sia rispondente ai loro bisogni specifici. Altre volte i genitori sentono la necessita' di confrontarsi su alcune scelte educative, dimostrando la voglia di mettersi in discussione, di porsi delle domande, di aprirsi a un dialogo sereno. Ma le famiglie utilizzano lo sportello di ascolto anche semplicemente per farsi conoscere, per raccontarsi o per fornire indicazioni sui propri figli al fine di dar modo a noi tutti, operatori compresi, di rispondere in modo adeguato e concreto alle esigenze dei bambini nell'ambito della Ludoteca.
La presenza dello sportello di primo ascolto garantisce inoltre la possibilita' di predisporre piani d'osservazione individualizzati, quando ne viene fatta esplicita richiesta, e quindi di fornire ai genitori dei feedback costanti sui propri figli durante la loro permanenza nella struttura. Tutto questo rappresenta per noi indubbiamente un segnale forte che mette in luce la necessita' di ritrovare un luogo ed un tempo dove fermarsi a riflettere e confrontarsi con le difficolta', i dubbi, le insicurezze che l'essere genitori inevitabilmente comporta, in un contesto sociale in cui si e' strangolati dagli impegni quotidiani, dalla stanchezza, dai ritmi frenetici che la vita impone a tutti noi. Numerosi genitori portano i figli in Ludoteca e una buona parte di loro lo fa perche' profondamente convinta delle enormi potenzialita' che questa struttura puo' offrire ai propri figli dal punto di vista educativo e socializzante; sono proprio questi i genitori che poi utlizzano lo sportello di primo ascolto per portare la propria esperienza, il proprio vissuto e per cercare di scoprire sempre nuove dimensioni nel rapporto con i propri figli. La nostra e' sicuramente un'esperienza circoscritta e specifica, ma abbiamo voluto raccontarla quale testimonianza concreta di un servizio per i genitori che opera sul territorio in un'ottica di prevenzione e promozione del benessere.
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