La Scuola e i cambiamenti climatici

Pubblicato: Venerdì, 19 Settembre 2014
Soltanto qualche settimana fa a Johannesburg, si e' consumato un appuntamento cruciale in cui la comunita' internazionale si e' interrogata sui rischi che minacciano il nostro pianeta e sulla necessita' di affrontare efficacemente i sempre piu emergenti problemi ambientali. Poverta', emigrazione, fame, analfabetismo, condannano all'emarginazione un quinto dell'umanita'. Contemporaneamente e' in atto una pressione crescente sull'ambiente, si intensifica la devastazione delle risorse naturali e si aggrava la rottura di vitali equilibri ecologici. L'aria ristagna e la terra continua a riscaldarsi dando vita a cambiamenti climatici che modificano sempre di piu il nostro pianeta e la nostra vita. L'opinione pubblica e' sempre piu inquieta, si deve e si puo invertire la rotta attraverso un rinnovato impegno dei governi nazionali, ma anche e soprattutto mediante un nuovo impegno collettivo atto ad affermare nuovi modelli culturali ed educativi capaci di rinnovare i nostri stili di vita senza traumaticita'. E' necessario intervenire sugli effetti negativi prodotti dai cambiamenti climatici, conoscere meglio i fenomeni atmosferici, il clima e le sue variazioni, capire la loro influenza sul territorio e sull'uomo e sapere come operare per prevenire i problemi che riguardano l'ambiente. E la Scuola quale compito puo' e deve avere?
La risposta e' apparentemente semplice: creare nelle giovani generazioni una nuova coscienza culturale, ecologica e ambientale, formare nuove intelligenze capaci di modificare nel corso della propria vita abitudini, idee e ideologie, in modo da corrispondere in modo adeguato ai nuovi processi di integrazione culturale e di corresponsabilita' verso gli altri e verso il proprio ambiente di vita. La scuola dunque puo' e deve fare molto. La finalita' generale di un'educazione orientata alla conoscenza e al rispetto dell'ambiente naturale e antropico e', quindi, l'acquisizione - da parte dei bambini - di conoscenze e abilita' volte a migliorare i rapporti con gli altri e con il proprio ambiente di vita, comprendendo potenzialita' e limiti, nelle azioni di ogni giorno, che la nostra cultura ha determinato nel corso della storia recente. Un percorso educativo che si puo' realizzare nella Scuola si deve proporre come obiettivi fondamentali:
  • il rispetto consapevole per l'ambiente ;
  • il rispetto consapevole per gli animali ;
  • la conoscenza del rapporto uomo-mondo della produzione-ambiente ;
  • lo sviluppo degli atteggiamenti scientifici di base, come l'osservare, realizzare ricerche e sperimentzioni, formulare ipotesi e spiegazioni, ecc... ;
  • conoscere gli esseri viventi, compreso l'uomo, le loro strutture e funzioni ecologiche, nonche' le loro interazioni e i rapporti con l'ambiente ;
  • conoscere e difendere la biodiversita' ;
  • conoscere la Terra e il suo posto nell'Universo ;
  • conoscere le problematiche relative alla gestione delle risorse naturali ;
In particolare, rigurdo il clima, nella Scuola i bambini - prendendo spunto dai problemi conosciuti - potranno essere sollecitati ad intraprendere attivita' di ricerca e sperimentazione collettiva per acquisire conoscenze di base sulla climatologia, meteorologia applicata e sulle relative problematiche legate allo studio di salute attuale e futuro della Terra e dei suoi abitanti, per conoscere le dinamiche del clima e dei suoi rapporti con l'uomo. Anche con i bambini piu piccoli si possono realizzare, mediante un approccio ludico e sperimentale, attivita' didattiche relative alla meteorologia applicata al lavoro, alle politiche energetiche, al tempo libero, alla salute, alla protezione civile, e alla tutela ambientale. Ovviamente e' necessario un approccio metodologico ludico basato sulla tendenza a porre domande da parte dei bambini, a cogliere dagli stimoli ambientali le motivazioni per l'osservazione e la scoperta. Deve essere stimolata l'intraprendenza e l'inventiva dei bambini soprattutto per quanto riguarda la formulazione di ipotesi e le relative spiegazioni, nonche' l'abitudine ad identificare ed interpretare fenomeni anche assai diversi entro un semplice contesto conociuto. In conclusione, devono essere attivati tutti questi processi autogenerativi capaci di un reale coinvolgimento emotivo e conoscitivo da parte dei bambini. Un percorso metodologico puo' essere cosi schematizzato:
  • Situazione-stimolo iniziale non sempre legato ad un argomento specifico ;
  • Sviluppo di questa situazione affidato all'attivita' diretta da parte dei bambini ;
  • Ruolo-guida dell'insegnante ;
  • Uso di materiali poveri ;
  • Scaletta di presentazione dei contenuti legati alla situazione stimolo ;
  • Riferimento costante all'esperienza ordinaria dei bambini ;
  • Preminenza data all'acquisizione dei procedimenti e allo sviluppo di atteggiamenti rispetto ai contenuti ;
Ecco infine, un elenco di argomenti che adeguatamente organizzati e strutturati possono essere utilizzati per la realizzazione di percorsi didattici nella scuola dell'obbligo, finalizzati alla sensibilizzazione e al rispetto dell'ambiente naturale.
  • Ambienti e cicli naturali ;
  • Metodi di osservazione e di previsione organizzata del tempo ;
  • Strumenti di osservazione del tempo ;
  • Raccolta, schematizzazione e diffusione dei dati ;
  • L'atmosfera ;
  • La radiazione solare ;
  • Il vento ;
  • La pressione atmosferica ;
  • Le nubi e i fenomeni atmosferici ;
  • Il temporale ;
  • La grandine ;
  • La neve ;
  • Foschie e nebbie ;
  • Rugiada, brina, ghiaccio ed altri fenomeni ;
  • Violenze atmosferiche ;
  • L'acqua, il tempo e gli esseri viventi ;
  • L'emergenza acqua nel mondo ;
  • Il tempo e la salute dell'uomo ;
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