La partecipazione dei bambini nella progettazione educativa, sociale e ludica

Pubblicato: Venerdì, 19 Settembre 2014
Il gioco nei progetti dei bambini
Qualche anno fa la Coop ha promosso l'iniziativa di progettazione partecipata "Da bambino faro' un parco", che ha coinvolto 14.640 bambini di 247 scuole elementari italiane. I bambini hanno ideato 260 progetti, 100 di questi sono stati realizzati dalla Coop. I progetti elaborati dai bambini danno importanti informazioni sulle caratteristiche che dovrebbero avere gli spazi urbani per essere adatti al gioco.
1. Spazi personalizzati Quando i bambini sono coinvolti nell'elaborazione di un progetto, si sentono autori della trasformazione di uno specifico spazio e questo produce la diversita' che caratterizza, in modo trasversale, l'insieme dei progetti ideati nell'ambito dell'iniziativa Coop. La diversita' delle proposte nasce da una progettazione locale, che permette un'identifcazione autore-progetto e quindi, basata sulle esigenze dei progettisti. I bisogni dei bambini sono simili, ma le soluzioni possibili sono diverse perche' ci sono ambienti, tradizioni e materiali diversi.
2. Luoghi condivisi Il gioco non e' separato dalle altre funzioni che si svolgono negli spazi urbani, in particolare nelle aree verdi, ma coesiste con queste, assumendo in proposte diverse, un'importanza variabile fino a diventare la funzione predominante. Un luogo per essere condiviso deve essere complesso, esteticamente gradevole, articolato e identificabile attraverso un insieme peculiare di caratteristiche; deve offrire stimoli a persone diverse; deve poter essere utilizzato in momenti diversi della giornata da categorie dverse.
3. Spazi sicuri La complessita' degli spazi ideati dai bambini, porta con se un'idea di sicurezza ottenuta attraverso la condivisione dello spazio e il controllo sociale. I bambini sembrano sapere che un luogo dedicato ad una categoria debole sara' sempre un luogo "insicuro", perche' per definizione i soggetti deboli non possono garantire la loro sicurezza in modo autonomo, ma possono raggiungere questo risultato condividendo gli stessi luoghi insieme ad altre categorie.
4. Per giocare occorre uno spazio articolato e diversificato Per realizzare questo obiettivo sono conservate tutte le articolazioni presenti originariamente negli spazi. Spesso, per suddividere uno spazio originariamente pianeggiante in microluoghi, dedicati a giochi diversi oppure per fare coesistere il gioco con funzioni diverse, vengono utilizzati vialetti, muretti, siepi, percorsi e arredi.
5. Nessun progetto e' dedicato ad un solo tipo di gioco Per aumentare la varieta' delle occasioni ludiche i bambini hanno seguito due strategie diverse: la prima si esprime nell'ampia disponibilita' di arredi diversi; la seconda, piu frequente, e' garantita invece dall'inserimento di oggetti che possono essere utilizzati pr fare giochi diversi.
Dai desideri alla realta'
Queste sono le caratteristiche piu importanti dei progetti ideati dai bambini per gli spazi ludici. Ma che cosa accade quando dalle idee, dai desideri, dal mondo dei bambini si passa alla realta', al mondo degli adulti? La partecipazione e' uno dei diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale dell'ONU, ma di fatto i bambini non sono messi in condizione di incidere sui processi decisori e di pianificazione che modellano il loro ambiente di vita. L'articolo 7 Legge 285/97 del Ministero della Solidarieta' Sociale, mette a disposizione delle citta' importanti risorse economiche per la realizzazione di esperienza di partecipazione dei bambini. Nonostante questo le iniziative di coinvolgimento infantile continuano ad essere eventi eccezionali, che riguardano un numero limitato di bambini e aspetti puntuali del loro ambiente di vita (un cortile scolastico, una piazza, un'area verde). Troppo spesso, inoltre, le esperienze di progettazione partecipata si concludono con l'ideazione di proposte che gli adulti "approvano", o che realizzano in tempi eccessivamente lunghi. L'esclusione dei bambini e' prodotta da cause diverse, una di queste e' l'ampia diffusione di una idea di bambino come soggetto debole, da tutelare e proteggere. Un'idea di bambino come utente di servizi, come destinatario di proposte ludiche che esperti adulti hanno ideato per lui. La progettazione partecipata permette di cambiare prospettiva, di intraprendere un percorso diverso che non parte da una conoscenza "a priori" dei desideri e delle aspettative dei bambini, ma dalla convinzione che i bambini sono capaci di esprimere le loro esigenze e di ideare soluzioni adatte a soddisfarle.
Le Ludoteche e la Scuola per la partecipazione dei bambini
La scuola, le ludoteche, la comunita' in genere hanno un ruolo importante nella promozione della partecipazione dei bambini. La possibilita' di riconoscere ai bambini un ruolo attivo nella loro quotidianita' e nei processi che determinano il cambiamento del loro ambiente di vita non dipende solo dagli amministratori della citta'. Questi soggetti, infatti, sono responsabili della realizzazione delle proposte elaborate dai bambini per la citta', ma una alleanza tra la scuola, le ludoteche e la comunita' puo offrire importanti garanzie rispetto al rischio di manipolazione e strumentalizzazione del punto di vista infantile.
Scuola e partecipazione
A scuola si svolgono la maggior parte delle esperienze di progettazione partecipata con il supporto degli insegnanti e in questa istituzione i bambini trascorrono molte ore ogni giorno, ma la struttura delle scuole e le prassi educative, in genere, non tengono conto delle esigenze dei bambini. La scuola puo trarre vantaggio dalla realizzazione di esperienze di partecipazione perche' queste hanno importanti ricadute educative:
  • promuovo lo sviluppo nei bambini di un modello di cittadinanza attiva ;
  • facilitano la creazione di connessioni, nei bambini, tra conoscenza e azione ;
  • consentono di lavorare su temi che non sono significativi solo per uno specifico grupo di classe, ma per i diversi soggetti di una comunita' ;
  • permettono di migliorare l'integrazione della scuola nel territorio di cui fa parte.
D'altro canto la scuola puo' dare un contributo importante al successo delle esperienze di progettazione partecipata, perche' puo:
  • assumere il ruolo di garante dei progetti ideati dai bambini, coinvolgendo anche altri soggetti sociali ;
  • promuovere la continuita' dell'esperienza diventando un importante punto di riferimento per la comunita' nella manutenzione dell'intervento realizzato a partire da una proposta infantile ;
Ludoteche e partecipazione
Nell'ottica della promozione della partecipazione dei bambini le ludoteche potrebbero diventare dei laboratori di progettazione. I temi che si potrebbero sviluppare in modo partecipato potrebbero riguardare: le caratteristiche fisiche delle ludoteche; le articolazioni tra gli spazi che le compongono; gli arredi; la costruzione di giocattoli; l'ideazione di giochi; la realizzazione di specifiche iniziative. Questo ultimo aspetto, potrebbe permettere al gioco di invadere la citta', coinvolgendo i bambini nell'ideazione di giochi, nella realizzazione di materiali di promozione dell'iniziativa. Gli obiettivi di una ludoteca potrebbero essere anche piu ambiziosi e, insieme alla scuola, potrebbe promuovere e garantire esperienze di progettazione partecipata di spazi per giocare. In questo caso l'obiettivo e' capire come la citta' moderna puo ospitare il gioco dei bambini.
Conclusioni
La legge 285/97 promuove l'elaborazione di interventi concertati tra diversi soggetti che in un dato territorio si occupano di infanzia. La progettazione partecipata ai bambini puo dare un importante contributo allo sviluppo di questa strategia perche' anche se per definizione riguarda i bambini non e' solo un "affare" da bambini. I processi che sono messi in atto durante la realizzazione di una esperienza di questo tipo non riguardano una specifica categoria sociale, ma un'intera comunita' e per questo le esperienze di partecipazione possono diventare un importante momento di integrazione della progettazione educativa, sociale e ludica per ed insieme ai bambini.
Share
Visite: 767

Iscriviti alla Newsletter!