Dal Libro al Palcoscenico

Pubblicato: Venerdì, 19 Settembre 2014
Una storia per cominciare...
Mi è successo una volta durante un corso tenuto all’università. Grande aula affollata, gente che dorme e scribacchia appunti, Grande Professore alla cattedra lontano anni luce, da tutti. A un certo punto sale sulla cattedra–palco Franco Lorenzoni e comincia a raccontare una storia. Teste alzate, all’improvviso, sorrisi, sguardi puntati, attenzione… Un incantesimo.Era la favola di Sherazad, la principessa che salvò la sua vita raccontando ogni notte, per mille e una notte, storie mai finite… Questa cosa che le storie abbiano in qualche modo il potere di salvarci era un’idea che mi balenava in mente da un po’. Più o meno da quando studiavo che qualcuno, a un certo punto, aveva smesso di scrivere di buoni e cattivi, principesse ed eroi e aveva cominciato a mettere nei libri esseri umani mediocri capaci di piccole viltà quotidiane e comuni slanci di generosità: guarda chi si rivede, le persone!Le storie sono state al passo coi tempi: sono cambiate con la società e col mondo in cui venivano inventate e l’inquietudine dell’uomo moderno è entrata nei libri, nei film, persino nei cartoni animati. Bisognerebbe tenerne conto nelle lezioni, a scuola. Bisognerebbe iniziare le lezioni con una storia. L’effetto è assicurato: teste alzate, all’improvviso, sorrisi, sguardi puntati, attenzione… Un incantesimo. Provateci!
“Dal libro al palcoscenico” è, prima di tutto, un viaggio nelle storie: quelle narrate nei libri e quelle rappresentate su un palco che nascono dallo stesso bisogno di raccontare e raccontarsi, che gli uomini conservano da sempre, in tutte le parti del mondo. Si tratta di un percorso ludico – didattico che si propone come approccio nuovo e divertente al teatro per gli alunni delle scuole elementari e medie e per i giovani fruitori di ludoteche e centri di aggregazione per ragazzi.
FASE COGNITIVA
LA PRESENTAZIONE

Durante la presentazione i ragazzi dovranno essere coinvolti in modo costante rivolgendo loro domande ed interrogativi e ascoltando le risposte e i suggerimenti. L’interazione con i ragazzi è infatti fondamentale per stimolarne l’attenzione e la partecipazione.
COSA SIGNIFICA DAL LIBRO AL PALCOSCENICO?
“Dal libro al palcoscenico” è un percorso didattico che illustrerà come sia possibile arrivare alla realizzazione di uno spettacolo teatrale partendo dalla lettura di un libro. Ciò significa che, dopo avere approfondito alcuni elementi essenziali che ci permetteranno di fare questa “operazione”, sarete voi i protagonisti ovvero gli attori sul palcoscenico.
GENERI LETTERARI E MESSA IN SCENA
Innanzitutto osserviamo che esistono vari generi letterari che si differenziano tra loro.
[Vedere Figura sotto]
 
Dopo aver illustrato questi esempi, si possono mostrare ai ragazzi un copione teatrale e un racconto. E’ proprio da qui che partiremo. Come si può trasformare un racconto in un testo teatrale? Come possiamo mettere in scena un racconto e recitare se non ci sono dialoghi?
DAL LIBRO AL PALCOSCENICO : il racconto dovrà essere trasformato in sceneggiatura, ovvero in un testo teatrale, i personaggi saranno interpretati dagli attori e l’ambientazione verrà riprodotta nella scenografia.
Prima di tutto dobbiamo analizzare la struttura del racconto.
FABULA : eventi della storia considerati nel loro ordine logico e temporale
  • Situazione iniziale (esordio) ;
  • Mutamenti o peripezie ;
  • Situazione finale (scioglimento–catastrofe ;
TEMPO NARRATIVO (Intreccio): tempo della storia e degli eventi narrati che si misura in ore giorni, settimane
  • Accelerato (quando il narratore riassume in poche parole un tempo che nella storia è più lungo (Es. ...e così il vagabondo, dopo giorni e giorni di cammino, arrivò alla città del sole)) ;
  • Rallentato (nelle descrizioni di ambienti e personaggi (Es. ...il vagabondo aveva un cappello, una pipa in bocca e se ne stava sdraiato sulla spiaggia) ;
VOCE NARRANTE : quella che racconta la storia, può essere interna (quando è proprio uno dei personaggi a raccontare cosa succede), o esterna al racconto (quando c’è un narratore che non fa parte della storia e racconta gli eventi da fuori).Una volta analizzato il racconto, trasformiamolo in un testo teatrale :
  • Dividere il racconto in sequenze o scene (si sceglieranno solo le sequenze più importanti e significative) ;
  • Trasformare il discorso indiretto (il vagabondo disse al pescatore che aveva fame e voleva mangiare) in discorso diretto (vagabondo : “pescatore ho fame, dammi da mangiare”). Creazione dei dialoghi ;
  • Creare le didascalie, cioè specificare lo stato d’animo di chi sta parlando o quello che sta accadendo mentre i personaggi dialogano ;
DAI PERSONAGGI AGLI ATTORI :
La prima cosa da fare per rappresentare un personaggio sulla scena è analizzarne le caratteristiche.
[Vedere Figura sotto]
 
Ma bisogna pensare anche al trucco e ai costumi degli attori, alle musiche e ai rumori… Realizzare uno spettacolo teatrale non è un gioco da ragazzi! Prima di cominciare, però, bisogna fare una precisazione importante: quando facciamo l’analisi di un racconto moderno dobbiamo necessariamente tenere conto di alcune cose. Dobbiamo tenere conto del fatto che, per esempio, un giorno uno ha scritto un racconto su un uomo che si trasformava in uno scarafaggio. Leggendolo, vi chiedereste dove sono i protagonisti e gli antagonisti, gli eventi e le peripezie, il gran finale… Non c’è niente di tutto quello di cui abbiamo parlato finora. C’è uno che una mattina si sveglia scarafaggio e non ha nessuna reazione particolarmente grave. Erano i primi anni del Novecento, la gente lo leggeva e pensava alle fabbriche, agli operai, alle catene di montaggio… Non si capisce bene perché, ma pensava a quello. Le storie erano cambiate per sempre, perché stava cambiando sempre più velocemente la vita di ogni giorno. Così sarà difficile, per un copione teatrale contemporaneo, realizzare fastose scenografie e interpretare grandi eroi. Dovremo usare altri modi per esprimerci e per analizzare il testo e dovremo essere noi a pensarli perché spesso non sono ancora stati inventati. Il fatto è che le storie sono interpreti del loro mondo e quando sono proprio bellissime, quando nascondono grandi idee, hanno persino il potere di cambiarlo. Ma questo lo capirete appena cominceremo a leggerle.
FASE PRATICO ESPERENZIALE
I LABORATORI

Adesso attenzione, bisogna salire sul palco! E’ un momento importante, un atto di coraggio: chi vuole provare per primo?
PERCORSO BREVE (da 2 a 5 ore)
Messa in scena de "La giara" di Luigi Pirandello
Dopo la distribuzione dei ruoli, ad ogni ragazzo verrà consegnato il copione in cui sarà evidenziata la parte da recitare. Il copione dovrà essere letto ed eventualmente modificato insieme ai ragazzi, secondo i loro suggerimenti. E’ utile che l’operatore conduca la messa in scena evitando troppe interferenze e favorendo la creatività e la capacità di autogestione dei ragazzi, per esempio suddividendoli in pochi gruppi. Per il percorso breve, le scenografie potranno essere costituite dagli stessi ragazzi, che sono bravissimi a “trasformarsi” in alberi, case e persino giare! Ciascun gruppo darà quindi il via alle prove ed infine mostrerà all’altro la propria rappresentazione. Seguirà un dibattito che verterà sull’analisi della storia, sulle caratteristiche dei personaggi e sarà ampliato invitando i ragazzi ad individuare dei riscontri e dei nessi con la realtà di oggi.
PERCORSO INTENSIVO (da 3 a 8 incontri)
Realizzazione di uno spettacolo teatrale attraverso la lettura e l’analisi di un racconto.
  • Scegliere la storia (Si sfogliano i libri, si raccontano storie, se ne discute e se ne sceglie una) ;
  • Analizzare il testo (Si fa l’analisi dei meccanismi del racconto e la caratterizzazione dei personaggi) ;
  • Trasformare il racconto in sceneggiatura (I ragazzi stendono il copione) ;
  • Distribuire i ruoli (Vengono distribuiti i ruoli e inizia l’immedesimazione nei personaggi e le prove degli attori) ;
  • Creare le scenografie e montare lo spettacolo (Si realizzano semplici scenografie, fondali e costumi e si fanno le “prove generali” della rappresentazione) ;
  • Rappresentare lo spettacolo (Messa in scena dello spettacolo creato durante il laboratorio) ;
  • Verifica (Analisi del lavoro svolto, delle sensazioni e dei risultati ottenuti) ;
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