Il Polik: muoversi per crescere

Pubblicato: Lunedì, 22 Settembre 2014
Il POLIK e' un gioco pensato per i bambini delle scuole materne ed elementari. L'ideatore, un certo Polikarpov, ha progettato un kit di elementi, realizzati in faggio, che comprende delle figure geometriche, una scaletta e due bastoni di diverse misure, per mezzo dei quali si uniscono i vari pezzi. Le figure geometriche sono abbastanza grandi e sono composte da prismi, cubi, triangoli, un cilindro e due semi-cilindri. I prismi e i cubi sono formati da soli 5 lati, quindi sono cavi. Questo kit e', per la variabilita' delle figure, le misure e la resistenza, molto adatto allo svolgimento di giochi collettivi. Si puo usare sia in spazi esterni sia in quelli interni, purche' il terreno sia asciutto e pianeggiante. I vari elementi possono essere utilizzati per costruire oggetti davvero interessanti, stimolando in questo modo la fantasia, l'immaginazione e la costanza dei bambini, spingendoli a lavorare insieme e ad aiutarsi a vicenda. Ma il Polik puo anche essere utilizzato per fare ginnastica a scuola ed e' questa la funzione che vogliamo illustrare di seguito. I diversi elemtni combinati insieme danno infatti agli insegnanti la possibilita' di realizzare con i bambini, nella palestra della scuola, una svariata gamma di esercizi che possono dar vita a veri e propri percorsi motori.
Gli esercizi per i bambini piu grandi
Con le attrezzature che compongono il Polik possono essere effettuati esercizi di ogni genere: camminare, correre, strisciare, saltare, lanciare...
Le migliori possibilita' sono offerte per strisciare, con movimenti che rinforzano i muscoli della schiena e della pancia, portando alla giusta posizione della spina dorsale. In questo modo i bambini migliorano tra l'altro la loro agilita', l'equilibrio e il coraggio. Proviamo a vedere insieme alcuni esempi.
Camminare e correre
Disponete le varie cassette lungo la superficie della palestra ad una distanza di circa 1-1.5 mt, una dall'altra. I bambini dovranno camminare o correre sulla pianta o sulla punta dei piedi, con passo lungo o corto, saltando, tenendo le mani in su, ecc...
Questi esercizi possono essere fatti in un primo tempo liberamente, poi seguendo un ritmo scandito dall'insegnante con il tamburello o altri strumenti musicali.
 
Posizionate sul pavimento i cerch a circa 1mt di distanza uno dall'altro. Spiegate ai bambini che dovranno correre fra i cerchi facendo attenzione a non passarci sopra e a non spostarli. Questo esercizio puo essere realizzato sia con i bambini presi singolarmente, sia a gruppetti in fila.
 
Stare in Equilibrio
Distendete i bastoni a terra a distanza di circa 25-30cm, l'uno dall'altro, formando in questo modo delle stradine che si possono interrompere con degli ostacoli, ad esempio dei cerchi, che i bambini devono oltrepassare.
 
Potete, inoltre, costruire delle specie di scale sovrapponendo prismi e cubi. Con l'assistenza dell'insegnante i bambini dovranno salire e scendere, cercando di mantenere l'equilibrio.
 
Saltare
Costruite due sostegni infilando due bastoni in due cubi; poi uniteli con una corda alla quale attaccherete un oggetto qualsiasi all'altezza di 5-10cm in piu della lunghezza del braccio del bambino, che dovra' saltare per cercare di toccarlo.
 
Prendete due triangoli, distanziateli e uniteli con una corda a un'altezza di 10-15cm da terra. I bambini dovranno saltare questa corda, che non dovra' comunque essere molto tirata.
 
Strisciare
Ponete orizzontalmente la scaletta tra due prismi. I bambini dovranno strisciarvi sotto, stando attenti a non toccare con la schiena la scaletta sovrastante. Lo stesso esercizio puo essere effettuato sostituendo la scaletta con una coppia di bastoni e i prismi con due cassette.
 
Lanciare
Con i prismi e la scaletta costruite un'ostacolo attraverso il quale i bambini dovranno lanciare degli oggetti. Fateli provare prima con la mano destra, poi con quella sinistra.
 
Sopra alcune cassette mettete a diverse altezza un prisma con il lato cavo verso l'alto. Disponete a una certa distanza i bambini che dovranno tentare, lanciando degli oggetti, di farli entrare nel prisma.
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